Leggerti a queste ore che mi pesano, perche' mi peso da sola, mi calma. Non mi frega nulla del mattino che fuori avanza, ne del fatto che dovro' andare al lavoro, fra tre ore scarse. Non mi frega del fatto che ho freddo, nel del fatto che. A volte penso che la strada che avevamo preso fosse quella giusta. E mi chiedo perche' cavolo mi sono messa a girare con il volante, manco fosse una giostra. Leggerti a queste ore e guardare la zanzara che svolazza sopra il mio letto, mi calma. E' mattino e sembra che si e' gia' arrivati a destinazione. Einaudi suona per noi, e fanculo il resto. Camminero' con queste gambe e non faro' una piega al bordo del letto. Mi aspetta ancora un mesaccio, sara' come darsi in pasto a bestie furiose. Il cuore, sai cosa, lo teniamo buono. Distribuire cibo per cimici e pure aggratis, ma chi me lo fa fare. I distributori automatici, sono di la' gente. E fate buona fila, mi raccomando. Fuori il sole alza le sue branchie e mi dice apri la finestra che tanto sappiamo che non salti. Ovvio che non salto, ci sono modi migliori per andarsene. E abbiamo ancora tanto da discutere. E da farci odiare. Ma era questa la nostra missione? Sai, che non ricordo? Poco male. Dovresti vedere il caos di questa stanza, ha qualcosa che puzza di troppo ordinato. Manca lo spargersi, il diffondersi. Oggi e' l'11 e io non festeggio. Non guardarmi cosi', e' andata cosi' e adesso non chiedermi di. Appunto. Quanta follia? Oh, beh e da quando e' una novita'? Ma secondo te e' sempre il solito a scattarrare qui sotto? Ed e' pure puntuale. Un giorno gli lascio uno sciroppo sulla porta, magari lo prende.
Leggerti in queste ore che mi pesano, perche' mi peso da sola, mi calma. Non mi frega nulla se oggi me ne diranno di tutti i colori. E mi guarderanno come parra' loro comodo. E io faro' altrettanto. Sia ben chiaro, io credo fermamente nel capitolo 13 di quel libro. Ci vorrebbe un caffe'? Si, preso in piedi e al volo. Ma vedi di non andare in bagno a piedi nudi, per favore. Almeno non stavolta. E' sempre un piacere incontrarti in queste ore, quando tutto il resto del mondo, andrebbe mandato a fanculo. Penso che andro' a prendere un nuovo pacchetto di Golden, se non ti dispiace. Dopo che avro' salutato tutte le rondini, una ad una.
Sei una grande mancanza qui dentro, lo sai? Soprattutto in queste ore che. Ma va la'. Lo sento pure, qui in testa. Solo che non ho voglia di piangere, perche' che ci sto piangere a fare. Meglio una birra. O un buon libro. Non trovo la penna per la moleskine adesso che ci ripenso. Adesso che ci ripenso, non trovo niente in questa stanza. Sono in ritardo di una settimana con il disordine. Cio' vuol dire che tra tre settimane l'ordine sara' ristabilito per forza. Poiche' e' ciclico, tutto questo. Potrei spedirti una cartolina affrancata con la carta del cremino. Qui e' mattino fin troppo presto per i miei gusti. Ho foto nuove sui muri, lo sai, ma mica so se resteranno li' a lungo. Con molta probabilita' no. Ricordo cosa avevo pensato al concerto di Bjork a proposito di queste cose. So cos'era importante. Ed hai sempre avuto ragione sulle cose importanti. Io invece, sul fatto che la macchina mica te la riga qualcuno. Avevamo le nostre ragioni e il completare le due cose, rendeva facile la comprensione. Pero', diamine, non e' che funzioni cosi' con tutti. Il piu' delle volte, non funziona con nessuno. Spalanco la finestra e poi mi vesto. Come al solito, mai il contrario. E tu, non guardare il culo della croata nel frattempo, chiaro?
Buona giornata Mastro.
zarja
pobesnelazarja | lunedì, 11 maggio 2009 | commenti