(Fiori di plastica recidiva)


Gigillarsi a mattinate interminabili
quando alzi gli occhi
che giorno e'?
alzi le braccia
dove sono i piedi?
alzi la testa
e vedi sprofondare i mobili
nulla di piu' ingiusto
della giustizia
che si fa posto da sola.

Sposto librerie e cadono le cose.
Sonagli rumorosi che mi stupiscono nella caduta.

Ma non ho nessuna voglia di raccogliere. E lascio prendano il loro posto. Per un'altra visione che ormai si perpetua dall'infinita'. Della quale non conosco il nome. Ma saprei dirti che ha un sapore di nocciola. Avrei preferito il pistacchio, stamane. E invece, necca.

ana
pobesnelazarja | domenica, 24 maggio 2009 | commenti


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in her mind

absolutely everything and nothing at all